Q. Cos'è il nome di dominio?


A. In due parole è l'indirizzo a cui vi collegate, nella parte che segue http:// . Nel caso di NETTuno, il nome di dominio è www.nettn.com. I siti web vengono identificati su internet da un indirizzo numerico (ip). Essendo più difficile ricordare un numero piuttosto che un nome, esiste un registro che associa ad ogni numero il corrispondente nome. La registrazione, che ha sempre un costo, può essere fatta autonomamente, ma in genere viene effettuata dallo stesso fornitore del servizio di host.

Q. Cos'è l'"hosting"?


A. Hosting significa "ospitare" in inglese. Perché le vostre pagine web siano visibili a tutto il mondo su internet ci deve essere un computer sempre acceso che risponde alle richieste degli utenti inviando ad ognuno la pagina richiesta. Chi vi offre l'hosting ospita su un suo computer il vostro sito web.
E' un servizio indispensabile per essere presenti online.

Q. Quanto costa l'hosting?


A. Ci sono diversi tipi di hosting, dipende dalle vostre necessità. Ci sono hosting gratuiti che vi offrono una quantità di spazio generalmente limitata (ma sufficiente in genere per siti web semplici, anche con molte pagine), senza la registrazione del nome di dominio. Oppure ci sono hosting con diverse fasce di prezzo e diversi servizi. Si va dai più semplici, come Aruba, che per circa 30 euro l'anno offrono spazio illimitato, caselle di posta, registrazione del nome di dominio e database, a quelli più cari con prezzi fino ad oltre 1.000 euro l'anno che offrono una banda elevata consentendo la connessione di tante persone.

Q. Cos'è la "banda"?


A. La banda è la quantità di dati che possono essere trasferiti, in una connessione, in un dato periodo di tempo. Più persone visiteranno il vostro sito, più dati andranno trasmessi, e se chi lo ospita non vi garantisce una banda sufficientemente elevata, oltre un certo numero di connessioni alcune persone non riusciranno più ad accedervi.
Se il vostro sito è molto frequentato non vorrete rischiare di perdere degli utenti, ma sarete costretti a pagare qualcosa di più per avere una banda più elevata.

Q. Che hosting devo scegliere?


A. Ci sono due tipi di hosting: Windows e Linux. Le differenze sono minime e riguardano principalmente i siti dinamici, nel tipo di programmazione usata per fare il sito web (php per Linux, asp per Windows). Se il vostro sito è dinamico avrete le maggiori esigenze, avendo bisogno del supporto per asp o php e, nel caso di siti con database, il supporto per mdb o mysql, i due principali tipi di database.
Nel caso di un sito semplice, "da vetrina", potete affidarvi a qualsiasi tipo di hosting.

Q. Cosa si intende per sito web "dinamico"?


A. Per dinamico si intende capace di cambiare, interattivo. Se potete modificare autonomamente i testi, le immagini o i formati delle pagine, o se potete in qualche modo interagire con il sito perché vi mostri le cose che voi cercate o chiedete, allora siete di fronte ad un web dinamico.

Q. Cosa si intende per "design elastico"?


A. Il design di un sito si definisce "elastico" quando cambiando la risoluzione dello schermo o ridimensionando la finestra, tutto il sito si adatta alle nuove dimensioni, restando perfettamente leggibile e fruibile da qualunque utente su qualsiasi sistema. Un sito dal design elastico si riconosce perché occupa tutto lo spazio disponibile nella finestra del browser.

Q. Cosa si intende per "accessibilità" ed "usabilità" di un sito?


A. Questo è spiegato nella pagina delle info, nel menu indicata con un punto di domanda.

Q. Perché il mio sito dovrebbe essere usabile e accessibile?


A. L'accessibilità è ormai un requisito di legge per i siti istituzionali, perché permette anche alle persone con difficoltà di diverso tipo, di poter comunque visitare il vostro sito web ed usufruire dei servizi ad esso associati.
L'usabilità è invece un requisito essenziale, in un mondo che ha sempre più fretta, per non perdere potenziali utenti e dare a tutti le informazioni che cercano. Tutto deve essere a portata di mano, semplice, efficace ed intuitivo.

Q. Meglio un sito in flash o in html?


A. Un sito in flash fatica ad essere indicizzato dai motori di ricerca, perché è sostanzialmente un filmato, google lo vede come tale e non riesce a catturare i testi e le parole chiave, né a navigare tra le pagine. Inoltre è generalmente più costoso rispetto a un sito html, perchè richiede un lavoro grafico maggiore, anche se visivamente è più bello e non soffre di problemi con il browser, si vede allo stesso modo su qualsiasi computer.
Un sito in html è accessibile, indicizzabile e abbinabile ad un CMS che vi consente di essere indipendenti rispetto ad un webmaster. Di contro è più difficile da realizzare in modo che sia sempre visibile, allo stesso modo su tutti i browser e a tutte le risoluzioni. Le animazioni vengono realizzate con javascript, che sta lentamente tornando alla ribalta e rubando terreno a Flash.
Eventualmente può essere presa in considerazione una soluzione ibrida, flash e html.

Q. Cos'è un CMS?


A. CMS è l'acronimo di Content Management System, ovvero sistema di gestione dei contenuti. Vengono sviluppate una o più sezioni del sito definite dinamiche, in quanto i loro contenuti possono cambiare, ed un software di gestione, sempre web, con il quale il cliente può modificare il sito, a seconda dei casi, dai testi fino al layout grafico.
I vantaggi sono la possibilità di modificare quante volte volete ed in qualsiasi momento il vostro sito web. Gli svantaggi sono i costi, che crescono in proporzione alla complessità del CMS stesso.

Q. Come posso risultare primo nelle ricerche di Google? Devo pagare Google?


A. No. Nemmeno pagando Google il vostro sito risulterà in cima alle classifiche. Al massimo vi metteranno un piccolo avviso tra i siti definiti come "sponsorizzati". L'unico modo è realizzare un buon sito, possibilmente html, con parole ad-hoc che ben descrivano la vostra attività e molto sponsorizzato con link che puntano al vostro sito web da altri siti web, soprattutto se famosi.

Q. Cosa si intende per Web 2 e Web 3?


A. Attualmente non è stato ancora definito con precisione, sebbene qualcuno ci abbia provato. Tuttavia il web 2.0 è un'evoluzione del web 1.0, vengono pertanto indicati come web 2 i siti web interattivi che sfruttano Ajax e i feed RSS, i blog (evoluzione dei siti personali) e più in genereale tutti quei siti web dinamici che si avvicinano al comportamento delle applicazioni normalmente installate sui computer.

Q. Cos'è AJAX?


A. Ajax è una tecnologia che combina JavaScript e Xml per consentire una maggiore interattività. E' una tecnica asincrona, il dialogo con il server avviene mentre l'utente utilizza il sito, senza costringerlo a ricaricare la pagina.